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X di... Xeriscape non è zero landscape; spunti di riflessione per la nostra coscienza ecologica

Paesaggio estivo siciliano: zeroscape, il paesaggio senza irrigazione o cura dell'uomo Paesaggio estivo siciliano: zeroscape, il paesaggio senza irrigazione o cura dell'uomo Foto © Antonino Cangialosi

Mi fanno davvero sorridere coloro che quando parli di xeriscape (secondo loro visione distorta, solamente 'giardino senz'acqua') pensano che questo termine, si riferisca a due ficus indica, sciolti su un letto di ghiaia per il caldo cocente estivo.

Xeriscaping è: far paesaggio in habitat caratterizzati da condizioni di decisa aridità.

Già da questa semplice definizione si capisce che non è solo un termine 'di moda' per gettare fumo negli occhi dei non addetti ai lavori, o un modo di gestire il paesaggio 'impossibile' per chi vuole un bel giardino, ma è nello stesso tempo ben diverso da aspettare che piova e non fare nulla.

xeriscape.7Zero-landscape (Opuntia ficus-indica e Artemisia arborescens): non è poi tanto male!

Certo forse si dovrebbe definire per prima cosa cosa s'intende per 'bel giardino'.
Se il tuo giardino è più che altro uno status symbol, qualcosa da mostrare, se ami il prato, ma lo calpesti solo per tagliarlo, se ami principalmente il fondotinta verde per far apparire lo spazio davanti e dietro casa rigoglioso per avere impressione di sfuggire dalle reali condizioni climatiche del luogo in cui vivi, o per sfuggire da altro, se non ami le stagioni o se ritieni che sarebbe meglio che ce ne fosse una sola (la primavera) e non quattro, allora smetti pure di leggere queste riflessioni.

Io vivo in Pianura Padana e trovo insensato che tutti abbiano il prato e nessuno un'aiuola stabile di perenni o annuali/biennali e arbusti decidui (non solo dei sempreverdi) resistenti alle escursioni termiche: -17 ° d'inverno e +40° d'estate (rispettivamente nel 2012 e nel 2003), i dati estremi. L'anno scorso ho annaffiato moderatamente, le nostre piante non avevano il verde di quelle olandesi e molte risultavano spoglie alla base per colpi di secco, ma non mi sentivo una pessima giardiniera.

Alleggerire la propria coscienza (ecologica?) affermando che un giardino in certe condizioni non si può fare o certamente risulterà 'noioso' da vivere per almeno 5 mesi l'anno, è quantomeno riduttivo: dove l'acqua è una risorsa limitata non si può misurare il desiderio di fare giardinaggio solo sulla propria isola di giardino, che diciamolo una volta per tutte, non può e non dev'essere concepito come uno spazio sottratto alla natura per i propri scopi, in questo 'sottrarre' non vi è nulla di sostenibile. Il giardino è semmai il contrario, dare sé stessi alla natura in semplice comunione, apprezzando e godendo le possibilità che ci offre il sito in questione senza sprecare troppe risorse.

Xerico non è = a sacrificare la bellezza!

xeriscape.6Ferula communis e Sedum caeruleum - Foto © Tonino Cangialosi

 Le piante che sono native del luogo dovrebbero ispirarci e emozionarci invece che sconfortarci per la banalità; qui in Pianura Padana si possono trovare, erigeron,  Clematis flammula, silene, millefoglio dei prati, Trifolium, timo, calendula, Sambucus, viburni, Bellis, Linum, aglio  selvatico, malva,  salvia dei prati... l'elenco di specie e di generi che ritroviamo anche coltivati e che quindi possiamo usare è vasto e ogni anno vengono  selezionate nuove varietà, quindi sbizzarirsi nell'accostamento di portamenti e colori si può!
Anche l'ombra asciutta è un concetto estraneo ai più; la mancanza del sole  può essere invece una manna, qui vegetano senza problemi anemoni, gerani erbacei, hosta, heuchera, vinca, liriope, convallaria e Helleborus (niger, x ericsmithii  e foetidus).

Certo livelli normali di irrigazione durante il primo periodo di attecchimento sono necessari dal momento che le nuove piante non dispongono di sistemi di radici sufficientemente sviluppati per sopravvivere senza irrigazione supplementare o bassa irrigazione.

xeriscape.1

xeriscape.2Xeriscape Demonstration Garden, WA - Foto © christopher_p

Cio è possibile ovunque in Italia, e i giardini del sud, isolani o costieri certo avranno in alcuni periodi dell'anno colori più grigi e bruni che verdi, ma comunque affascinanti; possiamo usare cineraria marittima, Dorycnium, Teucrium, rusco, Calicotome infesta, sedum, finocchio selvatico, santolina, Saponaria officinalis, astragalo, Lavatera arborea, cistus, nigella, eringio marittimo, Echinops ritro, briza, Ampelodesmos mauritanicus (e altre 1000 e + poaceae)  tamerice e molti molti altri generi e specie...

xeriscape.5Lathyrus clymenum, Centranthus ruber, Euphorbia dendroides - Foto © Tonino Cangialosi

Le piante che noi stessi possiamo selezionare per un intelligente xeriscape vanno scelte in base alla loro capacità di crescere e prosperare con irrigazione e manutenzione minima; come stabilire infatti che il nostro verdeggiante giardino che fornisce ossigeno al pianeta non ne sottragga molto di più con i mezzi che usiamo per sostentarlo? Giochiamo forse a fare Dio?

Chissà se il bruno e il glauco, sono colori di pari dignità rispetto a un verde?
Chi stabilisce quali sono i colori, l'estetica di un bel giardino e la sua arte: un critico dei giardini, il cui giudizio di mediocrità ha ben poca anima rispetto a un qualsiasi mediocre e marrone poacea e soprattutto rispetto a qualsiasi mediocre e semplice giardino spoglio o anonimo (quello definito con disprezzo  'di Mario Rossi' o... il mio)?

Dov'è la (sorpresa della) poesia?

xeriscape.3Un bell'angolo di giardino 'secco' o giardino 'arido' siciliano - Foto © Tonino Cangialosi

Altri consigli (mantenere col minimo indispensabile è la regola aurea, questo è ciò che più si avvicina a un 'giardino al naturale', altra definizione che sembra 'di moda') per un giardino xerico, sono:
1- Pianificare prima di piantare; o anche il contrario: alcune delle piante che abbiamo proprio non vanno? Beh ritorniamo sui nostri passi e decidiamo di non coltivarle più.

2-Irrigare il giusto; a goccia o comunque in profondità, mai in modo superficiale per far sì di irrigare  a giorni stabiliti (mai tutti i giorni, men che meno più volte al giorno) anche in periodi di forte siccità, le radici si svilupperanno profonde e in grado di resistere alla siccità. Quante volte ho visto irrigare troppo e le piante marcire, può sembrare incredibile, tuttavia il marciume fulminante spesso è la prima causa di morte!

3-Pacciamare e ammendare il terreno con concimi organici.

4-Usare alternative al prato che risultano più resistenti e ugualmente belle se non più belle (Phyla nodiflora, timo serpillo, Juniperus horizontalis 'Monber', ecc... che sono comunque calpestabili al bisogno).

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Commenti  

1 0 stefania
Bell'articolo. A chi è interessato consiglio un libro della Jaka book, per un giardino mediterraneo, il verde senza irrigazione, di olivier filippi.
2017-03-31 19:40
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