perchè il giardino?

13/12/2011 08:36
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perchè il giardino? #12465
Eccomi qua,

colgo subito l'invito di Anemone a partecipare e cerco di spiegarvi perchè il giardino è diventato negli anni un'esigenza

Sono nata e vissuta in città a Bologna per 23 anni, dove l'unico spazio verde era un terrazzo in cui c'era solo qualche geranio o pianta grassa di facile coltivazione, eppure già da bambina ricordo esperimenti come il classico fagiolo seminato nel cotone bagnato (classico scolastico), ma anche il seme di girasole che diventò un fiorellino di 20 cm e il cocomero in vaso che divenne grande come una albicocca, evidentemente qualcosa nel mio dna dava già qualche segnale.
Poi cresciuta e con poco tempo la mia vena giardiniera è rimasta latente per anni fino a quando comperai la prima casa in provincia, che per puro caso aveva un giardino, ma fu proprio il giardino a farmi innamorare e a farmela scegliere nonostante fosse quasi un rudere di casa. All'inizio era più uno spazio desiderato per i bambini, però capirete che in circa 1000 metri quadri c'era di che far uscire la mia vena latente, così cominciai a sperimentare, a cambiare e fare tanti errori, (allora non avevo internet e tante piante sono morte e solo ora capisco il perchè) ma in quel giardino ho avuto anche piante che dove sto adesso posso solo sognare.
I casi della vita mi hanno portato poi a cambiare altre due case, ma il giardino, anche se sempre più piccolo, è diventato l'elemento indispensabile che condizionava l'acquisto.

Non lo faccio certo per essere ammirata soprattutto perchè dove abito adesso lo possono ammirare solo gli uccelli o una vicina dalle quale però sto facendo di tutto per "non farmi ammirare".
Ma non posso neanche dire che non mi piaccia se qualcuno ammira le mie piante, e per questo ho riservato la parte davanti della casa con i balconi, ma il mio angolo di giardino incantato è diventato sempre più un posto mio dove mi posso isolare, sognare e rilassare, che mi permette anche di avere un cane, e che mi fa tenere la mente impegnata in qualcosa di costruttivo nei giorni in cui sono depressa e intorno sembra tutto vada a rotoli.
Le scelte delle piante sono dettate molto dal gusto personale, ma purtroppo anche molto da esigenze di spazio. Mi piacerebbe un giardino con tante erbacee perenni in piena terra, con tante aiuole e cespugli e un aspetto un pò più disordinato, invecie se è disordinato è solo perchè spesso non sono brava io a tenerlo curato, ma devo accontentarmi di metter le piante nei vasi perchè il cane non avrebbe dove correre e distruggerebbe tutto.E per lo stesso motivo ho qualche cespuglio che sto coltivando ad alberetto, come mi sembra di aver capito che "piace molto " ad Anemone, ma lo faccio per lasciar più spazio in basso sempre per il cane.

Adesso che il tempo non permette di vivere fisicamente il giardino, lo vivo mentalmente.
Come avrete capito da diversi altri miei post, passo il tempo a progettare ed acquistare le piante per i vasi in balcone. E passo molto tempo anche a studiare cosa metterò nei vasi in giardino in primavera, come abbinare i colori in base ai miei gusti, a quello che mi fa sentire meglio, ma anche guardando tutte le belle piante che avete voi.

Ecco perchè un giardino ed ecco perchè è così il mio giardino.

Ed infine, ma non ultimo, è grazie al giardino e alla nostra comune passione se ho potuto conoscere persone come voi in questo forum dove entro spesso anche solo per passare un pò di tempo quando sono sola e non ho niente da fare.
Ringraziano per il messaggio toncan56, elle, Lore dana

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13/12/2011 12:30
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perchè il giardino? #12478

carlina ha scritto:
Ecco perchè un giardino ed ecco perchè è così il mio giardino.

Ed infine, ma non ultimo, è grazie al giardino e alla nostra comune passione se ho potuto conoscere persone come voi in questo forum dove entro spesso anche solo per passare un pò di tempo quando sono sola e non ho niente da fare.

Che bel racconto che ci hai fatto :mazzo: e tutto ciò ci fa essere ancora più vicini anche se i km che ci separano son tanti. :ciao: Penso che ognuno di noi che leggera queste righe e quelle di prima si sentirà un po' con te nel tuo angolo di giardino incantato e con i pioppi che fanno da spettatori ed è come se li vedessi. :dipingi: Ti auguro tutto il bene del mondo e anche se a te sta bene, che tu possa un giorno allargare il tuo giardino con il pioppeto accanto! intanto quando io scenderò da solo nel mio torrente vi porterò anch'io con me nella mente e chissa un giorno che non vi possa farvi venire anche fisicamente? Mai dire mai. :woohoo: Intanto comincero con il chiamare le varie stanze del mio di giardino con i nomi di un quadrato di giardino. A te assegnero la zona dove ci sono i pioppi! :ieee: Quindi sei avvisata che hai un pioppeto anche qua! :green_roll: :mrgreen: :flower:
Intanto stiamo sicuramente vicini con i nostri racconti e quando possibile con qualche foto :dipingi:

E di queste incredibili giornate vai componendo la tua stagione

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Ringraziano per il messaggio carlina, Lore dana

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13/12/2011 12:39
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perchè il giardino? #12479
Ehhh magari il pioppeto, fosse mio :(

Purtroppo non lo è e non lo sarà mai, però tutte le estati diventerà il mio Bosco delle Streghe :evil:
Ringraziano per il messaggio toncan56

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14/12/2011 21:23
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perchè il giardino? #12563
Perché giardino?
Perché, da quando sono nata, ho vissuto solo 6 anni in una casa che non lo possedesse.
Uno dei miei primi ricordi é l'aiuola con i garofanini e le rose, che mia madre coltivava, davanti alla portafinestra di cucina.
Ero piccolissima, ma già l'aiutavo a togliere le erbacce, e coglievo i garofanini bianchi, a fiore doppio, così belli, piumosi e profumati.

Intorno a questa aiuola mio padre coltivava l'orto.
Ricordo i pomodori che maturavano al sole, basilico e prezzemolo, l'insalatina e la carciofaia...
Ricordi sbiaditi nelle immagini, ma ancora densi di emozioni, profumi e colori.

Poi la nuova casa, i nuovi spazi.
Io più grandicella, svolgevo volentieri la "manovalanza" destinata all'apprendista, raccogliere le foglie del nespolo che coprivano la ghiaia del vialetto, annaffiare i solchi dei pomodori quando mio padre era a lavoro, togliere le erbacce dalle aiuole dei ravanelli e dell'insalata...raccogliere chili di fagiolini...
Il compenso era imparare ad innestare le rose, e potarle.
O trascorrere un pomeriggio ad ascoltare, lavorando, lezioni di giardinaggio empirico, frutto dell'esperienza sul campo.
O, meglio ancora, andar per boschi a raccogliere terriccio di foglie (all'epoca si poteva fare), e magari qualche ciclamino, da ripiantare sotto le ortensie, vicino ai cuori di maria (le dicentre, mica si sapevano i nomi scientifici).

Dio sa quanto ho pianto quando ho dovuto vender quella casa...

Uscendo da quella porta per l'ultima volta, promisi a mio padre che avrei onorato il suo lascito, prima o poi avrei di nuovo avuto un giardino in cui conversare con lui.

Vi risparmio i dettagli della mia storia, un tantino complicata...

Adesso, da quattro anni, vivo in questa nuova casa, molto simile come forma e struttura a quella in cui sono cresciuta (la seconda), con un giardino decisamente più piccolo, ma che sento profondamente mio, e che mi dà gioia immensa semplicemente esistendo.

Ed é qui che, talvolta, mi capita ancora di conversar con lui.
Adesso sono adulta, le mie mani non spariscono più nelle sue quando guida i miei gesti a potare, scavare, concimare...
Ma non posso fare a meno di sentire la sua voce quando, per una mia picca o voglia di sperimentare, faccio qualcosa che non approverebbe...o quando, stupito, mi ascolta parlargli di questa nuova pianta che ho comprato, e che lui non conosce...
Lo sento sorridere alle mie spalle (si può sentire il suono di un sorriso?), quando ripicchetto le piantine nate da seme, o quando studio i miei vasi per controllare un millimetro di crescita della piantina a cui tengo tanto...

Poi, discretamente, si allontana e scompare.

Torno con mio marito a progettare, lo aiuto a setacciar la terra, togliere sassi e mozzi di argilla, preparo le mischie di terricci, sabbia, stallatico in terricciato mescolando con le mani nude (voglio sentir la terra nelle mani, tornare alla terra), riempio di questa miscela le buche per gli impianti, buche che mio marito scava diligentemente seguendo le mie direttive...

Da violino di terza fila a direttrice, adesso ho io un apprendista manovale...
Ma cosa posso insegnargli io, che ho ancora così tanto da imparare?

:fiorefelice elle

Il giardino é la mia palestra e il mio psichiatra.
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15/12/2011 09:31
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perchè il giardino? #12579
Elle, perdutamente ammagliata mi sono persa dietro le tue meravigliose parole che mostrano, come in una rosa, petali di vissuto sovrapposti creando immagine di quella idea di perfezione che idealmente cerchiamo nel fiore. Genesi perfetta della vita che prolunga le sue spire e le sue mire sui cadetti. Fioresbiadito
Ringraziano per il messaggio elle, Lore dana

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15/12/2011 21:40
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perchè il giardino? #12603

elle ha scritto: ..
Da violino di terza fila a direttrice, adesso ho io un apprendista manovale...
Ma cosa posso insegnargli io, che ho ancora così tanto da imparare?

:fiorefelice elle

fioresbiadito ha scritto: Elle, perdutamente ammagliata mi sono persa dietro le tue meravigliose parole che mostrano, come in una rosa, petali di vissuto sovrapposti creando immagine di quella idea di perfezione che idealmente cerchiamo nel fiore. Genesi perfetta della vita che prolunga le sue spire e le sue mire sui cadetti. Fioresbiadito

Ragazze!.............Ragazze! Ma che mi combinate! dovrei moderarvi perchè non si può andare cosi meravigliosamente Ot con le sensazioni e i sentimenti. :carota: Qua si dovrebbe scrivere un libro di poesia! Io credevo di essermi iscritto ad un forum dove si dissertava freddamente di botanica e di giardinaggio. Tecnica, coltivazione, malattie progettazione e basta! invece sono finto in una cattedrale di amore e sentimenti non erano questi i patti, ma forse per questo amo questo spazio speciale. :seme:

Non avevo ancora visto questo magnifico post e non avevo capito bene quando mia moglie che l'ha visto per prima mi diceva di leggerlo e intanto aveva gli occhi lucidi e arrossati. Ci hai messo mica la cipolla? :piango:

Ora mentre leggevo ho capito dov'era la cipolla, perchè un uomo non dovrebbe permettere che gli occhi si arrossino e che si inumidiscano. Sarà per caso che non sono un vero uomo duro? come quelli della publicità?
Mi preferisco così! perchè leggendo della tua storia non si può non condividere il tuo ricordo carissimo che ci hai gentilmente voluto porgere con sentimento, e sarà che sono un po' i ricordi di tutti noi, o che il tuo dolore per la tua esperienza traspare, non possiamo che essere partecipi e umilmente starti accanto, un po' dietro, mentre tu e il tuo babbo, come dite voi toscani, state li a scambiarvi le esperienze e i punti di vista! :wow: :flower:

Tutti noi abbiamo avuto qualcuno che ha lasciato il suo fisico per entrare in un altra forma di vita e il tuo modo di vedere della nostra vita e dell'altra (perchè ancora di altra vita si tratta) io la condivido appieno!è anche il pensiero di un grande uomo che si chiama Alberto Maggi. Anchio sento vicino ancora il mio babbo e i miei nonni, e loro stanno sicuramente con noi, come è vero che ci sono gli ultravioletti o gli ultrasuoni, ma noi non abbiamo sensi acuti per percepirli. :cosa: :musica:

Non è una mia fantasia è la verità che i nostri cari stanno sempre con noi. E' il fisico naturale perche facente parte delle cose naturali, che và con la natura. :scavo:
La tua storia: ti siamo ancora debitori di aver condiviso con noi questa tua struggente esperienza di vita. :wow: che belli i ricordi dei ciclamini e dei cuori di maria :dipingi: Prima o poi ci riprovo a coltivarli ora che capisco amano il frasco. Sono bellissimi! I tuoi ricordi e i tuoi profumi.............Cos'altro aggiungere? :herz:
Che strazio dover lasciare ciò che si ama! Ma "C'est la vie" questa è la vita, e le esperienze si accumulano e ci pesano a volte, ma dobbiamo guardare oltre, sempre avanti, arriveranno altre cose altrettanto belle e positive. Per quelle negative c'è un posto che si chiama "dimenticatoio". :carota:
Comunque sono contento per te che hai trovato un bravo manovale e sicuramente potrai insegnargli molto, anche se è vero che non si finisce mai di imparare.
Anche a me quello che mi manca e la risposta immediata di quando si chiedeva qualcosa che non si sapeva, ma se si ha l'orecchio attento le risposte non mancheranno e non terderanno ad arrivare! Grazie di cuore per questa stupenda pagina di ricordi e di affetto! :wow: :herz: :fiorefelice
Scusa se ho invaso e forse ho inquinato la tua bella pagina, dei cui sentimenti e pensieri non mi sento per nulla all'altezza ! :vergogna:

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Ringraziano per il messaggio fioresbiadito, elle

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15/12/2011 22:18
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perchè il giardino? #12608
Grazie Tonino, per aver dedicato un minuto del tuo tempo a leggere il mio post, e per le tue parole, così emozionalmente incisive.
Ma soprattutto grazie per avermi/ci fatto conoscere Alberto Maggi.

:fiorefelice elle

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Ringraziano per il messaggio toncan56

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03/01/2012 16:56
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perchè il giardino? #13151
ciao,
come al solito arrivo in ritardo ma vorrei lo stesso portare la mia esperienza su questa domanda "intrigante"

Perchè il giardino (?)

Già, perchè il giardino ??

Non mi ero mai fatto questa domanda, a me il Giardino è venuto da solo ,credo, da dentro di me , forse.

Forse c'era da sempre , dentro di me, il Giardino: c'era e non lo sapevo ancora, ancora non mi si era rivelato.

Molti, tra gli amanti del Giardino, lo hanno vissuto fin da piccoli, guidati da genitori e nonni che già amavano il giardino. Costoro sanno di aver avuto una guida, un esempio, che li ha portati ad amare e rispettare il “Verde” (nelle sue mille sfumature e nei suoi tenui o sgargianti colori).

Fortunate persone, che hanno il Giardino nei ricordi d'infanzia più belli. Io non ho potuto vivere un giardino da giovane, anzi, da giovane non ho mai visto un vero giardino .

La mia passione giovanile non era il "Verde" bensì l'Azzurro: il mare.

E così, a 18 anni ho seguito la mia passione e ne ho fatto un mestiere.
Vivere nel blu, che la prora tagliava trasformandolo in ricami di bianca spuma e sopra di me l'azzurro del cielo, sempre uguale e pur sempre diverso. L'orizzonte incontaminato ed a volte la terra lontana, misteriosa, e per questo, solo per questo, affascinante.
Il Mare, magnifico e terribile, nelle sue calme come nelle sue tempeste.

Due soli ricordi legano la mia infanzia al Verde. Mia madre, sul poggiolo di casa, al sesto piano, che curava i suoi (pochi) gerani rosa e le sue begoniette (anch'esse rigorosamente rosa ) . E' stato sufficiente quel “timido poggioletto rosa” a suscitare in me , dopo tanti anni la passione per il Giardino ?

Dal canto suo mio padre sosteneva che “i fiori non servono a niente, prima o poi appassiscono e non sono nemmeno commestibili” , quindi da quella parte un “input” verso il giardinaggio mi sembra proprio da escluderlo.

Il secondo ricordo è la Villa Imperiale , parco pubblico di Genova dove ho passato molto tempo della mia infanzia. La parte aperta al pubblico costituiva un parco di medie dimensioni (35/40000 mq), che se estende tutt'ora lungo il pendio di una collina con buon effetto scenografico e che aveva visto tempi migliori ….. (già allora era molto trascurato in quanto a manutenzione) .
L'unico colore che adornasse le aiole era il rosso acceso delle canna indica, che contrastava con violenza con i mille toni di verde della vegetazione circostante. Alberi d'alto fusto ombreggiavano i viali e le grandi macchie di cespugli sempreverdi che regnavano inselvatichite ed incontrastate sui declivi tra viali e vialetti. Ed erano quei macchioni il regno dei giochi e delle fantasie di noi bambini che frequentavamo il parco, ed in quei macchioni avevamo aperto i nostri sentieri segreti, i nostri rifugi, e lì si scatenava la nostra fantasia esplorando le giungle africane o il Far West a secondo dell'ispirazione del momento. Lì ci sentivamo liberi.

Forse è l'inconsapevole ritorno della mente a quegli attimi di “libertà” che mi ho portato ad un “tardivo” amore per il Giardino ? Di sicuro ha orientato il mio modo di vedere il giardino: il mio giardino ideale è natura in libertà, libera da schemi, vinca il migliore …. (con magari un aiutino ….).
Ma, ... tra il dire ed il fare.... il mio piccolo giardino “reale” è diventato molto più “domestico” di quanto avrei voluto che fosse …...

Già, il mio giardinetto “reale” ( con la “g” minuscola) è arrivato tardi , quasi inaspettato.

Avevo già 47 anni quando abbiamo potuto acquistare la casa di Fontanigorda, con quei pezzetti di “giungla” incolta tutto intorno. E così, senza alcuna esperienza pregressa , mi sono “rivelato” taglialegna, giardiniere ed ortolano, come un bruco che diventa farfalla e spicca il volo in un mondo che non aveva neppure immaginato.

E nel giardino ce lo mettiamo un prato? Si, ma ….. naturale …...

Mi perdonino , se possono, i fanatici del prato senza difetti, quello che sembra finto....
A me invece piace il prato naturale, con le violette , i crochi, le margheritine, le primule, e chi più ne ha ne metta.......; adoro il tarassaco con i suoi soffioni che il vento trasporta e diffonde.
Quanta poesia, e quanta natura, in un prato naturale..... In un prato naturale non esistono infestanti, è tutto in armonia, tutto accettato, perfino un pò di muschio non guasta!
Ognuno ha i suoi gusti, a me piace naturale, non rasato troppo basso, per lasciar crescere un pò di fiorellini, che lo rallegrano con i loro colori, e credetemi , se lo tagliate abbastanza spesso, non è affatto disordinato, ma vivo e vivace, il tutto con cure minime e nessun patema.... provare per credere.
Un fanatico del prato inglese, una volta mi ha detto che il mio prato , da come lo descrivevo, doveva sembrare "un campo di patate" : chiedo scusa per lui ai campi di patate, evidentemente quel "signore" non aveva mai visto un campo di patate, con la sua meticolosa e pur delicata geometria d'impianto. Sì perchè per me un campo di patate ha pure lui il suo fascino, pur essendo più regolare del mio prato.
Chiramente, in primavera, quando arrivo a Fontanigorda e trovo l'erba alta come me, ci vuole una bella botta col decespugliatore, giusto per far vedere chi comanda....., poi, con un paio di passate di rasaebrba a taglio alto, in un mesetto anche il mio comincia a sembrare un prato......naturale .

Bah! , come mio solito, ho iniziato un argomento serio ed ho finito “cazzeggiando” , perdonatemi, se potete, io sono fatto così …....

Ringraziano per il messaggio toncan56, OmbradiOmbra, carlina, elle, Lore dana

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05/01/2012 22:53
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perchè il giardino? #13199
Credo che questo sia l'angolino della letteratura?

Oltre ai poeti (ed estimatori) abbiamo anche gli scrittori!!

La stasi del giardinaggio ci fa fermare a pensare, scrivere, esprimersi, scambiarsi setimenti...

E poi quando tornerà la bella stagione ridiventeremo tutti zappatori, sudati e stanchi,

ma credo che il condividere quel che amiamo del giardino e del verde
ci sarà di conforto alla nostra stanchezza fisica,
credo che anche se ci troveremo a primavera da soli a rimirare il nostro "quadrato"
ci sentiremo in sintonia con tanti altri,
che in inverno ci hanno comunicato i loro pensieri....

Ma sapete che è una bella invenzione, questo Forum?

Anna
Ringraziano per il messaggio toncan56, carlina, elle

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