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A di... Agapanthus africanus

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Agapanthus africanus Agapanthus africanus Foto © Un quadrato di giardino

Che meraviglia di fiori gli agapanto (o Amarillide turchina...Agapanthus africanus)...

...grandi, di quel blu-viola che mi piace tanto, dalle foglie semplici, lunghe e belle, le foto degli esemplari qui a Nervi (lo so che spesso per questioni di spazio spesso ci si deve accontentare di un vasetto, ma ora vi faccio vedere cosa sono questi fiori piantati in massa!):
Il particolare di un fiore che sta per sbocciare (i singoli fiori tubulari a campana appaiono all'inizio come dei piccolissimi palloncini):
Qui li vediamo in fioritura insieme a degli oleandri,  fiorendo in estate però abbiamo solo l'imbarazzo della scelta negli abbinamenti:

Hanno un eleganza estremamente pulita, con un chè di geometrico, quindi stanno benissimo da soli in un giardino minimalista e moderno.
Qui vediamo un padrone di casa ne ha fatto la propria unica bordura (sempre in Liguria)

Fin'ora abbiamo visto rigogliose piante in riviera, tuttavia sono perenni estremamente versatili. Da me sopravvivono tranquillamente al gelo in inverno: l'accortezza è quella di pacciamare il terreno.
Me li ha regalati una signora che li aveva in un vasettto striminzito, e sono ancora non molto espansi dopo due anni dalla messa a dimora, ciò non di meno stanno bene nonostante gli ultimi inverni veramente rigidi. Sono lumachine nella crescita, infatti vivono per molti anni, come un elefante (mi trovo bene coi paragoni animalisti), quindi dovrò attendere un po' per vederli allargare, io non ho fretta.

Il fatto è che nel luogo d'origine crescono lungo le rive dei fiume e nelle anse, in Africa però, dove l'acqua non gela mai, quindi va bene innaffiarli o metterli a dimora vicino ad un laghetto, ma ciò deve avvenire d'estate e in località marittime.

Mi spiego meglio: è falso che temano il ristagno idrico, ma quest'ultimo è dannoso in inverno perchè il terreno gela e se è bagnato tanto peggio; per questo uno spesso pacciame con foglie o torba o insieme ne protegge i cespi (le cui radici carnose assomigliano a quelle degli hemerocallis) in inverno.

Sono quindi piante che per natura si mantengono belle rigogliose in presenza di acqua, nello stesso tempo però ben si adattano a posizioni povere di terreno e solatie dove nessuno mai interviene (vedi foto sopra della bordure della casa ligure): da me stanno all'asciutto contro un muro in terreno poverissimo (argilloso), sono forse meno gloriose che in un terreno umido, ma sono comunque belle e fiorifere! Deduco che pure il signore della bordura non se ne curi, perchè accanto poco più in là c'è una zona incolta e mai curata.

Concludendo non hanno particolari esigenze: piantatele ai bordi del vostro laghetto se state in una località di mare, oppure in un angolo abbandonato: dopo l'attecchimento rimarrano abbandonate a sè stesse regalandovi splendide fioriture tutti gli anni, se avete spazio tanto meglio faranno figura stupenda come nelle foto sopra.

Dove c'è forte gelo (l'Aghapanthus resiste fino a -5°) sono sconsigliate; in zone intermedie come da me in pianura piantatele al sole contro un muro e proteggete con spesso pacciame!

Esiste anche la varietà nana, che meglio resiste al gelo.
Questa non la copro per proteggerla, al contrario dell'altra e vegeta bene di anno in anno.

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